6 consigli per difendersi dalle truffe
Noi siamo la nostra miglior difesa: capire per proteggersi meglio
l rischio di rimanere coinvolti in una truffa riguarda tutti e non va sottovalutato, anche perché spesso le frodi vengono messe in atto da veri “professionisti”. I truffatori spesso fanno leva sulla buona fede delle persone e utilizzano diversi metodi per ingannare le possibili vittime come, ad esempio, fingere di chiamare per conto di enti pubblici.
I suggerimenti che seguono ti aiuteranno a difenderti e a riconoscere alcuni tra i principali tipi di truffa.
Per qualsiasi ulteriore dubbio, in fondo alla pagina troverai i link ai siti web delle Associazioni dei Consumatori riconosciute dal Ministero. È con il loro contributo che è stato preparato questo vademecum e a loro potrai rivolgerti per ottenere aiuto e consigli in caso di necessità.
1. Riconoscere la provenienza di email, SMS e telefonate fraudolenti
La maggior parte delle truffe telematiche è veicolata da telefonate, email ed SMS che hanno tutta l’aria di provenire da enti conosciuti e fonti affidabili, spesso grandi aziende, banche e perfino enti pubblici. Quindi la prima cosa da fare è verificare la provenienza delle comunicazioni, in particolare di quelle che richiedono dati personali, credenziali, codici dispositivi o che invitano a cliccare su un link. Verifica l’indirizzo di provenienza delle email e i numeri di telefono da cui provengono telefonate e SMS.
Ad esempio, verifica che il numero di telefono appartenga effettivamente all’azienda cui dice di far parte il tuo interlocutore o da cui dovrebbe provenire l’SMS. Controlla anche attentamente l’indirizzo del mittente delle email e il testo dei link che contengono: spesso i truffatori usano testi che differiscono di poco da quelli ufficiali delle aziende. Anche il testo di email e messaggi può darti indicazioni sulla loro natura fraudolenta, poiché spesso contengono errori di ortografia e di sintassi.
Ricorda infine che talvolta le truffe si articolano in forma complessa, poiché i truffatori possono coordinarsi e agire su più canali (ad esempio effettuando una telefonata in seguito all’invio di SMS).
2. Non avere fretta
Molto spesso le truffe fanno leva sul senso di urgenza e sull’invito ad agire immediatamente. Ad esempio la comunicazione avverte di un servizio in scadenza, di un pagamento non andato a buon fine o della possibilità che un conto corrente venga bloccato e invita ad agire in fretta o addirittura immediatamente.
In qualsiasi contesto regolare si ha sempre a disposizione del tempo per effettuare il rinnovo di un servizio o per intervenire su un’operazione di pagamento. Perciò non agire d’impulso e prenditi il tempo necessario per verificare, ad esempio attraverso una telefonata all’azienda che ti fornisce il servizio o un controllo alla tua area riservata, la veridicità della comunicazione.
3. Fare attenzione alle proposte particolarmente vantaggiose o alle promesse di denaro o guadagni facili
4. Verificare le pagine web su cui si effettuano i propri acquisti
5. Usare la massima cautela nella gestione di dati, informazioni e documenti personali
6. Mantenere software e password sempre aggiornati
Essere vittima di una truffa è un’evenienza che può capitare a chiunque. Se, nonostante tutte le precauzioni messe in atto, sei caduto vittima di una truffa è sempre possibile attivarsi per denunciare quanto accaduto alle forze dell’ordine. Nel caso si tratti di una truffa avvenuta online, è opportuno fare riferimento alla Polizia Postale che ha competenza sui reati informatici.
Raccogli tutto il materiale che può provare quanto accaduto. Inoltre, se temi di essere rimasto vittima di una truffa bancaria, contatta il tuo Istituto di credito per bloccare le carte di pagamento e per verificare che non vi siano state disposizioni di pagamento fraudolente.
Risorse online
Commissariato di pubblica sicurezza online
Sportello per la sicurezza degli utenti web
Associazioni consumatori


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Ciao Sono Giuseppe e volevo semplicemente dire quanto ho apprezzato il tuo commento.